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Il grande Bob

Georges Simenon – Adelphi – traduzione Simona Mambrini «E perché lo avrebbe fatto?»«Non si sa».Che cosa sappiamo degli altri, in definitiva, quando neanche di noi stessi sappiamo granché?[…]mi era appena venuto in mente un pensiero ben preciso. E se invece del corpo di Bob Dandurand avessero ripescato il mio dalla Senna, presso la diga di …

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Luci nella notte

George Simenon – Adelphi – traduzione Marco Bevilacqua “Sulla destra cominciavano a comparire le insegne al neon che, con i distributori di benzina, costituivano i soli segni di vita. Senza queste, la strada sarebbe parsa sospesa nell’infinito, circondata soltanto dalla notte e dal silenzio. Le città e i paesi erano nascosti più lontano, invisibili; solo …

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Delitto impunito

Georges Simenon – Adelphi – traduzione Simona Mambrini «Lo uccidero!».Uccidere! Con l’incoerenza di un bambino che ha subito una crudele delusione, ripeteva le stesse due parole sottovoce, a denti stretti:«Lo ucciderò!».Non era un progetto, e ancor meno una decisione. Non aveva nessuna voglia di farlo, ma dirlo gli dava sollievo.” Élie è un giovane polacco …

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Il treno

Georges Simenon – Adelphi – traduzione Massimo Romano “Ci tengo subito a dichiarare che non ero un uomo infelice né tanto meno triste. Anzi, a trentadue anni mi ritrovavo in anticipo su tutti i progetti che avevo concepito, su tutte le mie aspettative.Avevo una moglie, una casa, una figlia di quattro anni, un po’ troppo …

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La scala di ferro

George Simenon – Adelphi – traduzione Laura Frausin Guarino «Se è preoccupato, le consiglio di annotare d’ora in poi tutto quello che ha preceduto ogni crisi, quello che ha fatto, quello che ha mangiato…»Proprio quel pomeriggio aveva avuto una crisi, e in quel momento solo la scala di ferro lo separava da sua moglie, che …

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Il signor Cardinaud

George Simenon – Adelphi – traduzione Sergio Arecco “Era mercoledì o giovedì? Una domanda banale che pure metteva spavento.Lunedì, martedì… Giornate talmente piene, talmente cariche di presente, di passato, da dare le vertigini…Domenica… La messa della Trinità, quando Cardinaud era ancora all’oscuro di tutto, l’aperitivo sul Remblai, il dolce della pasticceria Dufour, il nastrino rosso, …

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I clienti di Avrenos

George Simenon – Adelphi – traduzione di Federica di Lella e Maura Laura Vanorio “Era come una dipendenza dall’alcol o dalla droga. La mattina, quando si svegliava spossato, in preda alla nausea, con le gambe stanche per aver bighellonato fino a tardi per le strade di Pera e della vecchia Istanbul, Jonsac si riprometteva:«Oggi non …

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