nottetempo

I quattro libri

Yan Lianke – Nottetempo – traduzione Lucia Regola “Su nelle alte sfere avevano ordinato che tutto ciò che si trovava sulle rive del Fiume Giallo – uomini, terra, coltivazioni – si convertisse in un campo di rieducazione. Lassù avevano decretato che agli uomini e alle terre dell’intera zona fosse assegnato un numero e che attraverso …

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Piccoli preludi

Helen Garner – Nottetempo – traduzione Milena Sanfilippo “Stranissimo come in una città delle dimensioni di Melborne possa succedere che due che da studenti hanno vissuto per cinque anni come fratello e sorella si separino poi senza uno straccio d’addio, che vadano avanti con le solite faccende della vita ad appena qualche chilometro dai rispettivi …

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Tagliare il nervo

Anna Pazos – Nottetempo edizioni – traduzione Amaranta Sbardella “Diciamo che una città è bella, spettacolare o terrificane in funzione di come l’abbiamo vissuta. Passeggiamo con il cuore spezzato per i viali maestosi di Vienna e ci sembrano di una freddezza incompatibile con la vita, poi però ci innamoriamo di un sobborgo fetido nel Sud …

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La vita anteriore

Mirko Sabatino – Nottetempo “Si dice che la vita è un romanzo. È una cosa che ti capiterà di ascoltare, e capiterà perfino che ti esca di bocca. Ma non è esatto, non è così. Ogni vita è un insieme di romanzi, organizzati per blocchi, in successione. C’è tutto, dentro; si attraversano tutti i generi. …

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La tregua

Mario Benedetti – Nottetempo – traduzione di Francesco Saba Sardi “Mi mancano solo sei mesi e ventotto giorni alla pensione. Devono essere almeno cinque anni che calcolo quotidianamente quanto mi resta da lavorare. Ho davvero così bisogno di non fare niente? Mi dico di no, che non è tanto di ozio che ho bisogno, quanto …

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Pietra e ombra

Burhan Sönmez – Nottetempo – traduzione Nicola Verderame “Nessuno può scegliere dove nascere, ma si può scegliere dove morire. Gli individui nelle tombe se ne rendevano conto soltanto dopo essere morti. In tutta una vita passata a inseguire i propri desideri, nessuno aveva avuto il temo di riflettere su dove morire. All’improvviso si ritrovavano chiusi …

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La lettrice di Čechov

Giulia Corsalini – Nottetempo “… era per me, questo fatto di studiare, di scrivere, un diversivo notevole, che inoltre mi proiettava, per spontanea e confusa associazione di sensazioni, propositi e aspettative, nel periodo del mio soggiorno italiano, che, malgrado l’esito drammatico, la memoria è andata sempre più caricando di motivi nostalgici. La stessa atmosfera e …

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Permafrost

Eva Baltasar – Nottetempo – traduzione Amaranta Sbardella “Mi sono collocata in un limite, ci vivo dentro, aspetto il momento di abbandonarlo, questo limite, la mia dimora provvisoria. Provvisoria come tutte le dimore, infatti, o come un corpo.[…]Alla fine scopri che il limite si lascia vivere, verticale come non mai, rasente il nulla, in tanti …

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Il discorso

Fabrice Caro – Nottetempo – traduzione di Camilla Diez “Sai, a tua sorella farebbe davvero piacere se tenessi un discorsetto il giorno della cerimonia. Forse ho frainteso il tono della richiesta, forse in fondo era soltanto una semplice domanda di servizio che io ho preso un po’ troppo in fretta per un’ingiunzione senza possibilità di …

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