famiglia

Il lunedì non esiste

Siân Hughes – Atlantide – traduzione Clara Nubile “Mi ricordai il rumore dei treni merci che sferragliavano nella mia infanzia, un rumore quasi costante a cui nessuno faceva più caso perché c’era sempre. E di come a volte, quando il frastuono del treno si smorzava in lontananza, c’era il rumore del pianto, e anche quello …

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Memorie del diluvio

Saleem Haddad – E/O – traduzione Silvia Castoldi “Un pomeriggio ero nel vecchio porto di Dubai e ho preso un taxi d’acqua per passare da una sponda all’altra del fiume. Lungo il tragitto ho visto un gruppo di pescatori dell’Asia meridionale a bordo di una barca. Quando ci siamo incrociati ho chiesto loro da dove …

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I giorni del mare

Pierre Adrian – Atlantide – traduzione Maria Sole Iommi “Quell’estate tornai con un sentimento che conoscevo ma che faticavo a identificare. Quello di ricongiungermi a una felicità certa. Ogni anno, lì, si riproducevano in qualche settimana i misteri di un’intera vita. All’inizio c’era la monotonia di giorni tutti uguali. Poi l’attesa. Subito prima del capovolgimento …

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Lucciola

Natalia Litvinova – La Tartaruga – traduzione Elisa Tramontin “Quando ero bambina credevo che la notte le radiazioni uscissero da me e illuminassero la stanza come una piccola lampada. Studiavo minuziosamente le mie estremità, cercando di indovinare quanto mancasse prima che mi si dilatassero i pori e sprigionassero una polverina fluorescente. Mi chiedevo se quella …

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Madri e figli

Theodor Kallifatides – Voland – traduzione Carmen Giorgetti cima “La Grecia ha donato al mondo cinquantaduemila parole, così recitava la scritta all’aeroporto di Atene. La Svezia ha donato al mondo la chiave inglese, la scrematrice, la ruota dentata e la zip. E se potessi costruire un mondo nuovo usando le parole greche e gli strumenti …

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Tante cose non le so

Elisa Levi – Sur – traduzione Marta Rota Nuñez “Il bosco l’ha creato la natura per farci paura, perché la gente non si dimentichi della morte, della scomparsa, del buio, perché quando entri lì dentro non vedi più il sole e tutto è in penombra e non c’è muschio o bussola o orientamento o memoria …

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Ogni singola assenza

Elisabetta Mongardi – Hacca “Per tutte l’amore era inevitabile e questo era motivo sufficiente a non inseguirlo: il tempo l’avrebbe portato, bastava aspettare. Nelle loro storie gli uomini erano eventi atmosferici, incidenti capitati sulla strada per farle inciampare. […] gli uomini della famiglia erano stati tanto evanescenti in vita quanto lo erano nella memoria. Chi …

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