donne

Onnazaka

Fumiko Enchi – Safarà – traduzione Lydia Origlia Quest’opera deve il titolo a una visita che l’autrice Enchi Fumiko fece a un tempio con la figlia. La bambina, incuriosita dalla presenza dei due accessi, ne aveva chiesto alla madre il motivo e, dopo aver ricevuto la spiegazione secondo la quale la scalinata dedicata agli uomini …

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Reykjavik, amore

Gudrún Eva Mínervudóttir – Iperborea – traduzione Silvia Cosimini “Parlava un islandese impeccabile. Solo la pronuncia fin troppo scandita rivelava la sua origine straniera.«E tu?» gli chiesi. «Come ti chiami?»«Ah, io… come pronunci una parola che si scrive a-u-s-t-i-n?»«Ostin?» dissi.«Ecco, mi chiamo così, ma mi crea sempre qualche problema perché gli islandesi pensano che mi …

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L’onesta bugiarda

Tove Jansson – Iperborea – traduzione Carmen Giorgetti Cima “Non vi è nulla che sia più quieto e interminabile come una lunga oscurità invernale, che continua e continua, è come vivere in un tunnel dove il buio di tanto in tanto s’infittisce nella notte o diventa alba, si è separati da tutto, protetti e più …

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Le vite di Edie Pritchard

Larry Watson – Mattioli 1885 – traduzione Nicola Manuppelli “Si stavano azzuffando per impressionarla, lo sa. E il fatto è che non è rimasta affatto impressionata ma solo disgustata. Eppure, anche questo non conta. Nemmeno lei contava, non realmente, né la sua disapprovazione né la sua rabbia. Si erano scontrati per lei, eppure non avevano …

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Prima e dopo

Alba De Céspedes – Cliquot   «È andata via».Vi fu un silenzio. Attraverso la distanza ci vedevano nelle nostre minuscole case di donne sole, ove il buon gusto, acquisito con la nascita e l’educazione, tentava di sostituire l’agiatezza un tempo assicurata a lei da un marito fortunato negli affari e a me da una madre …

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Una gioia feroce

Sorj Chalandon – Keller editore – traduzione Silvia Turato   “Non ho preso la metro. Ho camminato. La mattina ero un’allegra ragazza di trentanove anni. Il pomeriggio una donna gravemente malata. Sei ore per passare dalla spensieratezza al terrore. Non riuscivo a guardare gli altri. Temevo capissero che non facevo più parte di loro. Il …

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Soffiano sui nodi

Ece Temelkuran – Spider & Fish – traduzione Nicola Verderame “Eravamo quattro donne che credevano di essere tre, di non aver altro rifugio che questo racconto, donne che si tenevano d’occhio e continuavano a camminare. Non sapevamo che la cura di ognuna era nascosta nell’altra, non sapevamo che avremmo scoperto la panacea in grado di …

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