Libro vagabondo_tredicesima tappa
La prima impressione che si ha entrando da Skribi (o almeno che ho avuto io) è di essere abbracciati dalla luce. Qua è tutto luminoso e, allo stesso tempo, tutto esprime calore o, come direbbero Elena e Marica (le due metà di Skribi), casa.
Skribi come libreria nasce nel 2018, mi racconta Elena; ma a un certo punto, continua, mi sono accorta di volere qualcosa di diverso, mi sono accorta che quando facevo i gruppi di lettura o le presentazioni, dopo, era piacevole fermarsi anche a bere un bicchiere insieme e mangiare due taralli. E proprio con l’occasione di un gruppo di lettura, si è affacciata alla libreria Marica, una forte lettrice che lavorava nella ristorazione e che, a sua volta, voleva cambiare qualcosa nella sua vita. Si parlano, si confidano i loro sogni e si dicono Perché no? Così, nel tristemente famoso 2020, è nato Skribi bistrot letterario: non siamo ancora riuscite a fare l’inaugurazione, mi dicono all’unisono, ma prima o poi faremo una grande festa.
Elena si occupa della parte libreria di Skribi e lo fa con la competenza di chi fa la libraia da ventidue anni (prima in librerie di catena e poi, come detto, in proprio), ma anche l’agente letterario e l’ufficio stampa di una piccola (e bella!) casa editrice. Marica segue la parte gastronomica, dalla creazione di bellissime e buonissime torte, alla scelta di prodotti bio e locali. Siete intercambiabili chiedo? Assolutamente no, ma possiamo sostituirci all’occorrenza, mi rispondono.
Skribi è una libreria indipendente che predilige le case editrici indipendenti (anche se cerca di assecondare il gusto del lettore, perché, mi dice Elena:
io non sono qua per giudicare, né tantomeno per insegnare. Il lettore deve sempre sentirsi a suo agio in libreria, poi magari tornerà e si fiderà del mio consiglio), le piccole/grandi scoperte, quei “prodotti” che solo in una libreria così gestita un lettore può trovare. E la stessa filosofia viene seguita per la parte relativa a bevande e cibo: prodotti del territorio, prodotti biologici, la scelta di piccoli produttori locali che non si trovano nel grande circuito.
Da Skribi entri, bevi in caffè circondata da libri, e vorresti perderti in chiacchiere per ore (e un poco noi lo abbiamo anche fatto), con Elena e Marica, ma anche con quei clienti che, come te, hanno scelto un libro e si sono seduti a bere un caffè e mangiare una fetta di torta, quei clienti che si presentano raccontandoti un poco della loro storia. A me è capitato di conoscere Rosaria, di conoscere pezzetti della sua vita e, alla fine, mi sono portata a casa anche un utile consiglio e l’offerta di un divano letto in caso di bisogno. Insomma la sensazione è che intorno (o dentro) Skribi ruoti una comunità di persone che hanno scelto questo luogo come proprio.
Libreria, caffetteria, ma anche luogo dove si organizzano eventi, incontri, un gruppo di lettura. Dove si fanno laboratori per i bimbi, dove si insegna ai bambini ad ascoltare una lettura, ma anche a fare i muffin. Ieri abbiamo avuto una festa di compleanno, mi dicono, per questo vedi sedie impilate qua e là, c’erano diciannove bambini, alcuni anche scalmanati, ma nel momento in cui si è detto “ora si legge”, tutti si sono messi in posizione di ascolto attentissimi. Perché i bambini bisogna educarli alla lettura.
Elena, mi racconta, che suo padre ha fatto l’agente per una grossa casa editrice, mi dice che nella sua casa d’infanzia c’erano libri ovunque, anche in bagno. E io continuo a seguire questa filosofia, aggiunge,
mio figlio i libri in bagno li trova e li legge e, anche qui in libreria, non mi sentirai mai dire a un bimbo di non toccare un libro perché si rompe: i libri si toccano, con cura come qualsiasi altro oggetto.
Entra un cliente e Elena si allontana per un attimo; io ne approfitto per chiedere a Marica se da Skribi i clienti entrano anche solo per bere un caffè, insomma se Skribi è visto anche solo come un bar. No, mi risponde, è molto difficile, è la libreria che trascina tutto il resto (e, infatti, penso, che la parte libreria è quella che ti accoglie dietro alla porta, viene prima lei del bancone con le torte), non me lo immagino proprio un cliente che entra, beve un caffè veloce e se ne va. E, del resto, aggiunge, non è nemmeno quello che cerchiamo, non è la nostra filosofia.
A noi piace che le persone che entrano qua abbiano il tempo di fermarsi, di sedersi, di scambiare due chiacchiere.
Elena è tornata, abbiamo girato il video con le domande e ci siamo anche divertite a farlo (potrei montare un secondo video anche con il dietro alle quinte, farebbe troppo ridere, e spero che Elena non me ne voglia per questa rivelazione…), poi è arrivato il tempo di chiudere e di correre a prendere i bimbi a scuola. Così per Elena e Marica, per me solo quello di gironzolare per le bellissime vie di Conversano.
Che dire? Mi trasferirei qui per frequentare un gruppo di lettura che ha a portata di mano (di gola!) taralli e cioccolata calda… scherzi a parte (ammesso che scherzo fosse) io qua sono stata molto bene, mi sono sentita veramente a casa e da subito, quindi vi consiglio di passare a trovare queste due splendide donne, e vi garantisco che il loro entusiasmo e il loro sorriso sono assai contagiosi.
Libreria Skribi era a Conversano (BA), ora è diventato un progetto intinerante che fa capo alla sua libraia Elena
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qua è dove potrai conoscere Elena e ascoltare le sue risposte alle cinque domande

