Eleonora Lombardo – Sellerio editore
“Le ho detto chi ero, dove ci trovavamo, e che suo padre e sua madre erano morti tanti anni fa. Le ho ripetuto le stesse cose tre volte. Ogni volta ha rivissuto il dolore di quelle morti, come se fosse accaduto un attimo prima. Poi è ritornata presente. Mi ha chiesto perché fuori era così buio, ho allungato lo sguardo oltre l’oblò e ho visto che c’era solo mare e neanche l’ombra di una luce in lontananza o il conforto della luna nel cielo.
Le ho detto che di notte la nave si spinge più lontano, per raggiungere prima possibile la nostra destinazione. È incredibile come la navigazione renda metaforica la realtà.”
Con Sea Paradise Eleonora Lombardo ci regala una storia che parla di amicizia. Di un’amicizia che ha unito due donne per parecchio tempo ormai, perché Elvira e Amanda hanno settant’anni e si apprestano a intraprendere un viaggio sulla Sea Paradise, ovvero sulla nave dei sogni, dove ogni desiderio può essere esaudito, dove ogni lusso è concesso. Ma, ovviamente, c’è un risvolto della medaglia, perché ogni volta che si sale a bordo della Sea Paradise si è consapevoli che si potrebbe non tornare indietro. Che potrebbe essere letteralmente l’ultimo viaggio.
Il mondo che ci racconta Lombardo è un mondo distopico, futuro, dove la Società ha deciso di mettere delle regole per vivere meglio
“… non c’è più chi ha troppo e chi nulla, è bastato smettere di produrre armi per condizionare l’andamento dei conflitti e risolverli in mediazioni, e si sta lavorando per lenire la paura della paure. Si sta al mondo per un tempo ragionevole. Si galleggia, proprio come la Sea Paradise. E si aspetta che qualcuno spenga l’interruttore. E basta.”
Regole che portano ad appiattire tutto, a eliminare la malinconia e forse anche la tristezza.
«Finché pensano che ridiamo e ci divertiamo, non si soffermeranno su di noi. Invece piccole variazioni del nostro umore li mettono in allerta, l’ironia, la follia, la poesia sono gli unici modi che abbiamo per spiazzarli».
Una Società talmente fredda che non permette a nessuno di tenere i propri figli, ogni bambino o bambina nata diventa figlio o figlia di tutti. Una Società che ti elimina quando non sei più utile, ma che ti consente di andartene in modo piacevole.
Così Elvira e Amanda si imbarcano per quello che potrebbe essere il loro ultimo viaggio: Elvira lo sa, Amanda no, perché Amanda sta perdendo la memoria e pare ricordarsi solo che un tempo è stata un’attrice e, ancora oggi, è capace di calamitare ogni attenzione.
Un romanzo che attraverso una distopia ci fa riflettere su questo nostro mondo che sta avanzando spesso dimenticandosi di chi non sta al passo, degli anziani per esempio. Un romanzo che, appunto parla di vecchiaia
“Invecchiare vuol dire cominciare ad avere paura dell’attimo dopo. Mentre prima la vita è un costante flusso di attrazione, un desiderio instancabile di riportare a sé il domani, il futuro, il lavoro, l’amore, poi un giorno, come chi mette un piede fuori dalla porta e rientra perché ha sentito troppo freddo, si torna indietro e si resta sulla soglia del presente. Senza andare avanti.
Inizi ad avere paura di tutto.”
Ma anche di poesia che sulla Sea Paradise diventa l’unico modo per combattere l’algoritmo, quella poesia che forse Lombardo vuole dirci essere l’unica ancora di salvezza
“La poesia è una lingua straniera, una lingua settaria che pochissimi riescono a cogliere. La poesia si nutre di simboli, di metafore, di riferimenti.”
Un romanzo che può commuovere, ma anche far sorridere. Un romanzo che mi ha fatto detestare una volta di più la vita di crociera, con tutti gli sfarzi del caso, che mi ha fatto pensare per un attimo a Wallace, ma che, soprattutto mi ha riportato ai vecchietti di Piovevano uccelli di Saucier e al loro desiderio di scegliere dove voler morire (poi ho scoperto che nei ringraziamenti questo romanzo verrà citato da Lombardo). Perché, alla fine, Sea Paradine è di libertà che parla. Di amicizia, di vecchiaia e di libertà, ma anche di farfalle e di polpi.

