Playlist per quando torni

Beatrice Dorigo – Giralangolo

 

“Cose che non ho mai capito e che probabilmente non capirò mai.
[…]
Chi ti dice: “Quando sarai più grande, capirai”.
A me non sembra che gli adulti abbiano capito granché.
Mi sembra che siano diventati più bravi a fare finta di saperle, le cose. Ma che le sappiano veramente?
No.
e infatti, chi te lo dice, di solito? Un adulto.”



Liza ha diciannove anni, un modo schietto di raccontarci le cose e una madre persa nei suoi problemi



“Ci sono madri che sono schiene, ai fornelli, al lavandino, alla scrivania, altre sono facce dietro al finestrino dell’auto o dall’altro lato della tavola.
Mia madre è un raviolo, sul divano con un coperta, la maggiore parte delle volte, persino d’estate con quaranta gradi. Occhi chiari un po’ assenti, sempre sul punto di traboccare di lacrime, o così sembra.”



una madre alla quale non è ancora riuscita a perdonare un errore e il fatto che il padre se ne sia andato.
Liza ha anche un ragazzo con il quale condivide un gioco segreto (il ritrovarsi in luoghi proibiti, dove non dovrebbero entrare), ma non il desiderio di raccontarsi o di ascoltare il racconto di lui



“… sai che non devi scoperchiare vasi, quello che fai è più un gesto casuale, come quando inizi a staccare l’etichetta da un barattolo, l’adesivo dal vetro.
Giusto un minimo, un filo, un nonnulla.
Gratti, e crei dello spazio.
Una voce dentro magari te lo dice anche: “Fa’ attenzione”. E tu, più falsa di una moneta da tre euro, rispondi: “Ma io non sto facendo niente”:
Non è vero.
La legge non ammette ignoranza. Magari tu non lo sapevi, ma stavi facendo spazio.”



forse perché Mila non vuole saperne dei problemi degli altri, non vuole farsi coinvolgere, né vuole che qualcuno la salvi dai suoi



“Cosa posso dire sul salvarsi, già che sono entrata in argomento.
Uno: nessuno ti salva, ti salvi da sola.
La salvezza degli altri […] è un vestito già usato che ha la forma di un altro corpo, non ti starà mai del tutto bene addosso. A meno che tu non sia proprio molto, moltissimo conforme alla media nazionale. In tal caso, chiedete a qualcun altro, perché io questa ebbrezza non l’ho mai provata.
Due: non è che puoi salvare tutto. Qualcosa devi per forza lasciarla andare.”

 

L’unica persona con la quale avrebbe potuto farlo, alla quale avrebbe potuto raccontare tutto è Polly, l’amica di sempre. Ma Polly l’ha abbandonata e ora vive altrove


“Non me la sento di parlare di queste cose al telefono, giuro che se fossimo di persona lo farei. Ma non voglio che, passando attraverso un microfono, i gesti grandi diventino piccoli, si sporchino e si deformino, e possano perdere di significato.”


Liza vive una vita che, in fondo, l’annoia. In un paese piccolo dove tutti si conoscono, un paese di fronte al mare, ma che al di fuori della stagione si spopola. E forse cerca di superare la noia, o il vuoto, attraverso gli incontri “clandestini” con Milo, dove parlano più i loro corpi che le loro voci. Per poi rientrare a casa e trovare una madre con la quale non c’è dialogo o, quando c’è, sfocia in una lite.


“Per un lunghissimo secondo, penso a quanto sarebbe facile appoggiarle la mano sulla scapola, e poi sulla spalla.
Lei potrebbe alzare la sua e stringermela, senza nemmeno bisogno di voltarsi.
Potrebbe continuare a fissare il muro, che è la sua attività prediletta, ma nel mentre potremmo avere uno di quei momenti di riconciliazione che fanno piangere mamme e figlie nella mitologia delle famiglie a pezzi che però si accompagnano verso il lieto fine. Quel lieto fine nebuloso ma ovvio, che lo sai che sta aspettando solo di succedere”


Ma un giorno la madre di Liza sparisce e Liza deve fare qualcosa e deve, soprattutto, fermarsi a capire cosa conta veramente…
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Ultima cosa prima di lasciarvi: Playlist per quando torni della brava Beatrice Dorigo, come suggerisce il titolo, è da leggere rigorosamente con le cuffiette nelle orecchie. Ogni capitolo è scandito dal titolo di una canzone che, ovviamente, detta il ritmo degli eventi.
Ultimissima cosa: la voce di Liza, nonostante il suo tentativo di apparire cinica e dura, sarà capace di muoverti a vera tenerezza e a qualche sorriso anche.
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