Ho lasciato la carta di credito a casa, dice, un attimo dopo essere entrata in libreria, e aggiunge di avere le mani bucate.
È appena tornata da uno dei suoi soggiorni in Francia ML e, ormai, io non posso pensare a lei senza vedere la Francia, Parigi. Come non posso leggere un romanzo breve, scritto bene, da scrittori non americani (non li ama) e non francesi (li legge in lingua) senza pensare: devo ricordarmi di proporlo a ML.
Ci dice che ha letto quindici libri, tutti in francese: alcuni ce li racconta, altri dice che non meritano di essere tradotti.
Poi ci chiede cosa abbiamo letto noi. Anzi: cosa avete letto voi di meraviglioso? Di imperdibile.
Ci ascolta raccontarli quei libri, ma non troppo, solo un accenno: non vuole sapere mai troppo lei! Poi ne seleziona quattro o cinque dicendo che li verrà a ritirare la settimana prossima.
Vorrei andare al cinema dopo, aggiunge, vorrei andare a vedere Marcello, il film che racconta Mastroianni attraverso gli occhi di sua figlia.
Ma non so, dice: lui era il mio mito e ho paura di uscirne delusa. Una volta l’ho incontrato sapete, continua, era seduto su una panchina, era già malato;
gli ho fatto i complimenti per l’ultimo film che aveva fatto. Appariva già dolorante in quel film, sarebbe morto dopo pochi mesi, racconta.
Quel giorno Mastroianni si è alzato e mi ha ringraziato, sorride ML, un sorriso con una punta di malinconia: lui, Mastroianni, ha ringraziato me, aggiunge, allargando il suo sorriso e increspando un poco le sue rughe.
Ripassa nel pomeriggio ML, si ferma sulla porta per dirci che il film l’ha delusa, ma in fondo si vede che è contenta di aver passato un po’ di tempo con il ricordo del suo mito. Ci saluta con un Ci vediamo venerdì prossimo e, con il suo passo veloce, se ne va a prendere il treno che la porterà verso quel paese fuori Milano che non ama poi tanto lei.
Oggi è venerdì e dovrebbe essere la giornata di ML, mi aspetto di vederla entrare carica di borse e con l’affanno di chi vuole fare tante cose nel poco tempo a disposizione. Carica dei suoi racconti e di tutte le sue parole.
Ho un libro da raccontare a ML, penso, un libro che ha tutte le caratteristiche per essere suo…

