Libro Vagabondo_Ventisettesima tappa
Dopo uno sguardo al mare e una passeggiata fino al Castello San Giorgio, sono arrivata con leggero anticipo all’appuntamento con Gaia e in libreria ho trovato mamma Diana che mi ha accolta subito offrendomi il suo aiuto. In un angolo vicino alla zona bimbi, un gruppetto di libri e dei pennarelli a conferma della presenza di Giordano, il bimbo di Gaia, che in libreria pare essere di casa. Nel mentre la sorella di Diana, si è affacciata all’ingresso per salutare e, credo, sopperire a eventuali necessità. Poi è arrivata Gaia, trasmettendo all’istante la grinta di chi deve dividere il tempo tra quella passione che è diventato lavoro e che quindi invade ogni momento della vita e la famiglia: un bimbo da gestire e tutto ciò che ne consegue.
Ma Gaia trasmette all’istante anche la gioia di essere circondata dall’affetto dei suoi cari e di quelli che, mi racconterà, cari sono diventati: amici lettori, clienti che sono ormai presenze costanti, editori e autori con i quali si è instaurato un rapporto speciale, uno dei motivi principali per i quali ha senso aprire e mandare avanti una libreria oggi, mi dice.
Un altro motivo è il momento dell’arrivo degli scatoloni con le novità, anzi ancora di più dell’arrivo delle anteprime, quei manoscritti che hai l’onore di essere tra i primi a leggere. Ed è bello quanto un editore ti manda un’anteprima azzeccando il tuo gusto, facendoti capire che hai una tua identità e che un po’ ha imparato a conoscerti, aggiunge.
E Gaia un’identità ben precisa ce l’ha di certo. Ho iniziato cercando di tenere un po’ di tutto, facendomi guidare da ciò che andava di più nelle altre librerie, ma poi ho cambiato rotta, ho capito che qua non vanno le cose che vanno altrove: ci sono libri che hanno venduto moltissimo e qua nulla e ci sono libri che da me continuano a vendere pur non essendo delle ultime uscite. Sono quei libri che io, ma anche mamma, abbiamo amato tantissimo, mi dice, quei libri che suggeriamo ai nostri clienti e per i quali i nostri clienti tornano a ringraziarci.
Così la LiberiTutti (questo nome è già un biglietto da visita a mio avviso) è diventata una libreria che si occupa quasi prevalentemente di editoria indipendente, con un occhio di riguarda alla letteratura femminista.
Il mio credo politico credo si intraveda anche dai libri che scelgo di mettere a scaffale, mi dice Gaia. Ma non è facile portare avanti una scelta di questo tipo in una città che odora ancora molto di provincia: io ero (e forse sono ancora) quella strana, aggiunge, ma probabilmente “quella strana” si è fatta il pubblico che si merita, pensa io: quello che è riuscito a seguirla nelle sue scelte e che, attraverso i suoi gusti, il suo sentire, è riuscito a scoprire qualcosa che altrove non avrebbe trovato.
Gaia non è stata sempre libraia, come non è sempre stata spezzina. Era milanese (forse lo è ancora, dato che la mentalità della grande città c’è tutta) e lavorava in una piccola casa editrice che iniziava ad avviarsi verso la crisi, verso il fallimento; così Gaia decide di fare il salto, di iscriversi a un corso per librai. La sua libreria nasce proprio da un progetto per quel corso: Dovevamo simulare l’apertura di una libreria, mi racconta, trovare il luogo, capirne i costi; chi seguiva il progetto mi disse di evitare Milano e così io l’ho progettata qui, mi sono basata sul negozio di ottica che c’è qui di fronte, continua, poi ho trovato questo locale e nel 2014 ho aperto. Anche se abbiamo provato a cercare delle realtà a Milano, mi racconta mamma Diana, ma non siamo riuscite a trovare il luogo adatto. Così un po’ per volta la famiglia di Gaia si è trasferita a La Spezia: la Liguria la conoscevamo, mi dicono, ci venivamo in vacanza e, nel momento in cui Gaia ha lasciato il lavoro a Milano, si è trasferita proprio nella casa di villeggiatura dei suoi genitori. Ma, in fondo, non ci dispiace aver aperto qua, racconta Gaia:
La Spezia è una città a misura d’uomo, un posto dove mio figlio può crescere bene e, comunque, ormai ho tutto qua. Certo, a volte, è difficile coinvolgere gli spezzini nelle presentazioni, non sai mai quante persone verranno, specialmente se l’autore non ha un nome conosciuto o non è del territorio, ma noi continuiamo a provarci e autori e case editrici continuano a supportarci in questo.
LiberiTutti pare essere il prolungamento della famiglia di Gaia, un luogo che mi ha trasmesso calore, nonostante la giornata fresca e quelle porte che dal Covid in poi teniamo sempre aperte, mi dicono Gaia e Diana, anche in quelle giornate in cui entrano poche persone, perché ci sono anche giorni così… Non è sempre facile, continuano, e ora, dopo una fase positiva, sembra esserci un po’ di crisi, ma ci sono quelle soddisfazioni che ti fanno dimenticare un poco i conti, mi fanno capire: ci sono le persone che tornano. Abbiamo un cliente che ogni anno ci ordina un abbonamento da regalare alla sorella: un libro al mese che, di solito, scegliamo noi; e un gruppo di persone che per Natale si regalano solo libri tra di loro e vengono tutti qua. C’è chi viene per fare un regalo, perché i nostri sacchetti personalizzati sono bellissimi (e sono una collaborazione tra la sorella di Diana e mamma Diana – Diana crea anche dei bellissimi segnalibri, vi mostrerò il mio nelle Storie). Abbiamo chi torna perché si fida dei nostri consigli, perché se un libro non lo abbiamo amato, noi non riusciamo proprio a suggerirlo.
Poi parliamo di letture io e Gaia, dei libri che sta leggendo e di quelli che ha amato (ma anche di quelli che ha amato di meno), libri che troverete nella sua veloce intervista. Veloce perché
Gaia non ama apparire: non faccio nemmeno le presentazioni io, mi dice. Anche se io non posso fare a meno di pensare che con Gaia ti fermeresti a parlare per ore.
Al momento di scegliere il Libro Vagabondo, va diretta verso uno scaffale e torna con un libro che ha amato molto, così dice. Purtroppo è un libro che anche io ho amato molto, quindi è costretta a cambiare scelta. Quel libro è Il bacio della donna ragno di Manuel Puig, e anche per quella scelta io a Gaia sento di volere un poco bene.
Nei prossimi giorni pubblicherò la risposta alle #cinquedomande e vi svelerò il ventisettesimo #librovagabondo . E voi se passate per La Spezia, dopo aver guardato un poco il mare, andate a cercare LiberiTutti , fatevi un regalo andate a conoscere Gaia, Diana e il piccolo Giordano (lui avrebbe anche voluto partecipare all’intervista, ma poi si è perso dietro alla palla)
Libreria Liberi tutti è a La Spezia, via Tommaseo 49
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qua è dove potrai conoscere Gaia e ascoltare le sue risposte alle cinque domande


