Nei romanzi belli le storie d’amore finiscono male

Sorride allo schermo del cellulare, sono le otto di una domenica mattina, per strada ci siamo solo io e lei. Ci passiamo accanto e da quel cellulare sento uscire una voce maschile.

Sta parlando con un fidanzato distante, penso. O comunque con un fidanzato che non è lì ora.


Ricordo una cabina telefonica, su un lato della piazza, accanto a una delle case che ho abitato parecchi anni fa. Ricordo i gettoni e le telefonate a un fidanzato, in fredde serate invernali (chissà perché è sempre inverno quando ci penso).

 

Quello che ci raccontavamo lo ha cancellato il tempo e anche la cabina ormai non c’è più.


Allora non si potevano mandare messaggi o aspettare che le spunte diventassero blu. Non si poteva non rispondere a un numero non desiderato, semplicemente perché non si sapeva chi stesse chiamando. Non esisteva il termine ghostare, anche se io da quel fidanzato sono stata proprio ghostata.

Forse allora avrò detto abbandonata, non so, so solo che mi sono ritrovata con la mia bella ferita; ferita che poi è diventata cicatrice. Cicatrice che avrebbe fatto posto alla ferita successiva e alla successiva cicatrice. E così via…


In un libro letto di recente, lei chiede a lui se la coppia di cui sta scrivendo (lui è uno scrittore), quella coppia che si è appena rincontrata, resterà insieme per tutta la vita.

Lui le risponde che questo è impossibile, che nei romanzi belli questo non accade mai.


A noi, poi, lo scrittore dirà che le persone non dovrebbero mai rincontrarsi, dovrebbero solo sfiorarsi, parlarsi senza riconoscersi.


Forse voleva dire che le storie belle, le storie che resistono, sono solo quelle che non si vivono, quelle che rimangono nell’immaginazione, nel “chissà”, quelle che non possono essere sgualcite dalla normalità, dalla quotidianità. Quelle che non possono incontrare il fallimento.


Ho pensato che concordo con quello scrittore, che nei libri che amo le storie d’amore non hanno mai un lieto fine.

Poi ho pensato che se la mia vita fosse un romanzo, sarebbe sicuramente un romanzo bello.


Ma forse la regola sui romanzi belli vale solo per i libri, mi sono detta, la vita reale è tutta un’altra storia…