Deborah Ellis – La nuova frontiera junior – traduzione Federico Taibi
«Albert Camus dice: “Nel bel mezzo dell’inverno, ho scoperto che vi era in me un’invincibile estate”. Lo sai cosa significa?»
Lei scuote la testa.
«Ma si che lo sai» le dico. «Immagina di trovarti in una bufera di neve, Sei avvolta dal vento e dal ghiaccio. Non l’hai causato tu, l’inverno. Non puoi fermarlo, ti tocca sopportarlo. Ora però immagina l’estate dentro di te. Il sole, il divertimento, i fiori, la libertà. “Invincibile” significa che non si può sconfiggere. “L’invincibile estate” significa che, per quanto il mondo cerchi di metterti in difficoltà, tu dentro di te sei buona, sei forte, sei…»
Kate, anzi Krate, ha una mamma poco affidabile e un papà che non c’è più e che lei non ha mai conosciuto. Vive con la nonna sul retro del sul negozio di robivecchi e attende ogni giorno il ritorno di sua madre. Quando viene sospesa da scuola e si ritrova davanti un’estate molto lunga, decide di sfruttarla per fare un po’ di soldi: nasce così il suo chiosco filosofico. Il chiosco dove, servendosi di aforismi di grandi pensatori, Kate, al costo di due dollari, dispensa risposte a ogni tipo di domanda.
“Mi servono trentotto filosofi perché tanti sono i numeri della roulette. E per ogni filosofo ho bisogno di sei citazioni. Dovrebbe essere un gioco da ragazzi, eppure molte delle massime che leggo non hanno senso. Per di più, nonna mi boccia alcune scelte perché la persona in questione ha compiuto brutte azioni che non traspaiono dalle sue parole.”
Quella di Kate sarà un’estate dove imparerà a conoscere meglio quella burbera di sua nonna e quei vicini di casa che spesso la trattano come un’impicciona, come una scocciatura. Sarà un’estate che la porterà a conoscere molte verità e, soprattutto, quelle verità che la riguardano e che la nonna le ha tenute nascoste. Sarà un’estate che porterà Kate a conoscersi meglio e a capire che anche lei può avere delle amicizie, che non tutti la evitano o la disprezzano
«Perché sarei un’ottima amica, secondo te?»
Lei risponde: «Perché sai ascoltare.»
Un’estate dove Kate dovrà fare i conti con la sua rabbia, con il suo carattere, e dove imparerà molto, ma, nello stesso tempo, riuscirà a insegnare molto agli adulti che la circondano
“Sono davvero stufa.
Stufa che non mi vengano dette tutte le cose che ho il diritto di sapere.
Stufa dei miei famigliari che non vogliono saperne di me.
Stufa del fatto che nonna sia arrabbiata con me quando invece dovrebbe essere piuttosto soddisfatta di sua nipote.
E soprattutto sono stufa di tutti questi adulti inutili che si rifiutano di affrontare i propri problemi.”
Deborah Ellis con Le piccole astuzie ci regala un romanzo capace di far sorridere e di commuovere anche, capace di parlare di temi delicati come il bullismo, la violenza domestica, l’abbandono, le droghe, ma di farlo con un tocco delicato e lo sguardo di una ragazzina che sta crescendo e che, pur essendo una tosta, perché la vita l’ha costretta a diventarlo, continua a coltivare la speranza nel futuro.
Ed è questo un romanzo ricco di citazioni e riferimenti a letture e scrittori, perché la nostra Kate è una grande lettrice e non solo lei. Infatti Ellis alla fine del romanzo non dimenticherà di ringraziare
“tutti i pensatori vissuti prima di noi per aver cercato di capire che cosa ci facciamo qui.”
Un romanzo che ci ricorda che siamo forti e che possiamo farcela, ma anche che l’aiuto degli altri è fondamentale. Un elogio all’amicizia e alla solidarietà, al chiedere aiuto e all’aiutare; un’avvertenza a non farci influenzare dalle prime impressioni, perché a volte le persone sono più burbere di quello che vorrebbero essere, magari solo perché hanno una ferita che deve trovare ancora il modo di diventare cicatrice.
Consigliato dai 12 anni, del resto quella è l’età di Kate/Krate.
