Incrocio Quarenghi_Bergamo

Libro vagabondo_diciottesima tappa

Faceva particolarmente freddo il giorno in cui sono entrata alla libreria Incrocio Quarenghi, quel freddo che ti appanna gli occhiali sopra alla sciarpa e alla mascherina. Ma appena ho varcato la soglia ho sentito chiara la sensazione di essermi lasciata fuori quel freddo e mi sono sentita avvolta dal calore: saranno stati i colori dei disegni sui muri, gli scaffali riempiti in modo perfettamente ordinato o quella bella bicicletta parcheggiata all’ingresso, bicicletta che poi avrei scoperto non far parte dell’arredo, ma essere di Monica la proprietaria della libreria, perché mi pare di capire che in libreria i clienti possano anche parcheggiare la bici all’interno.

Monica e Matteo mi hanno riconosciuta e accolta con la professionalità di chi ha preso un impegno e a quell’impegno ha messo in preventivo di dedicare del tempo.

Matteo è solo uno dei librai della libreria, sono in quattro mi dice Monica, Matteo appunto, Mauro, Laura e Ludovica, io resto fuori da questo conteggio, non ho le competenze per fare la libraia io, aggiunge, sono solo una lettrice.

Ma Monica solo una lettrice non è, Monica ha una grande conoscenza della letteratura orientale, quella cinese in particolare, dato che il cinese lo conosce e dal cinese traduce anche.

Per questo motivo la libreria ha una vasta sezione dedicata alla letteratura orientale: un reparto ben fornito e ben seguito da Monica, un reparto che sicuramente è il fiore all’occhiello di Incrocio Quarenghi.

Monica nel 2014, avendo a disposizione dei fondi da investire, ha deciso di aprire la libreria, perché sentiva che in questa zona della città mancava un punto di incontro, un luogo dove fare, oltre che vendere, cultura. Un luogo dove fare anche laboratori e incontri, oltre che teatro e danza, dato che la libreria ha una vasta zona adibita a questo genere di proposte. Abbiamo fatto laboratori di ogni genere, mi racconta Monica, anche di ricamo per dire, e ospitiamo anche il laboratorio di un’associazione che si occupa di persone diversamente abili (Laboratorio Tantemani – in libreria si possono anche trovare e acquistare i bellissimi oggetti e le t-shirt da loro realizzati); ora purtroppo i tempi ci hanno bloccato o ridotto di molto le iniziative, anche se abbiamo ripreso con gli incontri e i gruppi di lettura.  Al momento lo spazio è adibito a una mostra fotografica a tema Irlanda, aggiunge Matteo.

Tra la zona saggistica e lo spazio dedicato agli eventi c’è anche una piccola zona caffè, anch’essa colorata e allegra, originale come tutto il resto dell’arredamento (che sfoggia anche materiale di recupero): ora con le nuove direttive sarebbe troppo complicato tenerla attiva, mi dice Monica,  ma un tempo funzionava bene, specialmente durante gli incontri e i gruppi di lettura. Perché abbiamo anche due gruppi di lettura, aggiunge Matteo, uno che seguo io e uno che segue Monica e che, ovviamente, riguarda la letteratura cinese.

Incrocio Quarenghi è una libreria molto ben fornita e non solo di letteratura: la saggistica è coperta in, credo, tutte le sue sfaccettature e il reparto bimbi e young adults ha un buon assortimento. Ma gestire una libreria così grande, così ricca di proposte è difficile, mi dice Monica, e di certo poco conveniente.

È ancora molto dura far entrare la gente in libreria, anche se le cose sono migliorate negli ultimi anni, ma ancora troppo poco. Siamo collocati in un settore della città al limite tra le strade dello shopping e la zona più etnica, molti bergamaschi fino a qua non arrivano e, dopo sette anni di attività, c’è ancora chi entra in libreria dicendo: Ma qua c’è una libreria! Nonostante tutti i nostri sforzi per farci conoscere.

I libri costano, la gestione dei libri costa, aggiunge. Io guardo Monica e Matteo dicendo che in questo modo mi demoralizzano e Monica mi risponde che se voglio mi può dare la versione edulcorata, perché certo c’è anche una parte bella: ci sono le persone che incontri, c’è il far parte di questo mondo, della cultura,

ma la realtà è che una libreria non è solo questo, è burocrazia, è far quadrare i conti a fine mese.

Poi Monica ci saluta, inforcando la sua bicicletta, e Matteo mi fa fare un giro tra gli scaffali, parlando di libri, lasciandomi dei suggerimenti e parlandomi anche della differenza di competenze che hanno i quattro librai (+ Monica ovviamente) e io penso che forse è anche questo il punto forte di Incrocio Quarenghi.

Scrivendo queste righe mi viene in mente che nei primi minuti trascorsi in libreria, mentre stavo dando il tempo agli occhiali di abituarsi al cambio di temperatura e provando a farmi un’idea dell’ordine sui tavolini e sugli scaffali, ho sentito Monica, Ludovica e Matteo parlare di cinema, probabilmente di un film appena visto o che volevano andare a vedere. E, forse, è proprio stato quel momento a darmi la sensazione di casa, di armonia, di un gruppo di persone che lavora ascoltandosi. E quella stessa sensazione l’ho riscontrata più tardi, seduta al tavolo davanti a Monica e Matteo, nessun prevaricare, un ritmo di voci pacato e sempre cortese. Insomma l’atmosfera che vorresti trovare nei tuoi luoghi.

Uscita dalla libreria ho passeggiato per le via di una Bergamo Bassa che non conoscevo e per un po’ non ho nemmeno sentito il freddo. Ho notato che Bergamo è una città davvero molto bella in entrambe le sue zone e, se non la conoscete ancora, vi consiglio di metterla in lista per il futuro. E, ovviamente, una volta là passate a salutare i quattro librai + 1 della libreria Incrocio Quarenghi. Sono in via Quarenghi non potete sbagliare: i colori dell’insegna, poi, vi cattureranno subito.

Incrocio Quarenghi è a Bergamo, via Quarenghi 32
ha un sito
ha una pagina Instagram
ha una pagina Facebook

qua è dove potrai conocere Matteo ed ascoltare le sue risposte alle cinque domande

Il Libro Vagabondo proposto da Matteo