Qualche giorno fa ho conosciuto il Signor A.
È entrato in libreria con una borsa piena di olive, ma questo lo avrei saputo dopo, quando avrebbe detto Amo le olive. Ha chiesto una sedia per riposare un attimo. Ha chiacchierato un po’ e sorriso anche. Ha chiesto quali erano le novità, pur essendo passato solo qualche giorno prima, in un momento in cui io non c’ero, perché io l’ho conosciuto lì, quel giorno, con la sua borsa piena di olive.
Ha guardato un po’ di libri chiedendo se li aveva già presi, ha detto di avere la memoria da vecchietto ormai.
Ho saputo che legge tanto il Signor A e che va anche tanto al cinema, che guarda solo film che nessuno conosce, quelli che spesso sono coreani, iraniani, cinesi forse. Ho saputo che da diversi anni sua moglie non c’è più e che è in pensione da parecchio. Ho saputo che probabilmente copre questa solitudine con la lettura e il cinema e che quando è un po’ giù di corda non riesce a fare né l’uno, né l’altro.
Gli ho proposto un libro che immaginavo non avesse letto, lui me lo ha restituito dicendo: È troppo poco malinconico. Perché il Signor A legge quasi solo libri malinconici. Io gli ho risposto che è vero, ma che un po’ di malinconia stile Woody Allen io in quel libro l’avevo trovata.
Lui mi ha sorriso dicendo: La malinconia di alcuni film di Allen, ponendo l’accento su ”alcuni”.
Ho risposto che aveva ragione, che per quanto io ami Allen, non tutto gli è riuscito bene. Ci sono film, ho detto, che mi sono rifiutata di vedere per non rimanerci troppo male. Mi ha chiesto quali, e quando ho risposto mi ha detto che quel film è una marchetta. Ha fatto una marchetta anche parlando di Parigi, ha aggiunto. Ma lì gli è uscito un bel film, ho risposto io. E lui ha annuito.
Ha scelto alcuni libri il Signor A e li ha messi in una borsa con su scritto Io sono Raffaella Carrà, poi è uscito dicendo che aveva ripreso a leggere e che per lui leggere vuol dire cinquanta, cento pagine al giorno. Ma al cinema, no, al cinema non aveva ancora ripreso ad andare.
Signor A io ti voglio già un poco di bene. Bene come a un nonno che ama Raffaella Carrà e sa che Robert De Niro ha fatto parecchie marchette, ma anche tanti bei film.

