Il piccolo principe

Aveva un cappotto nero legato stretto attorno a una vita che ho intuito essere sottile, degli stivaletti alla caviglia e un tacco medio, anche le calze erano nere e nero era il trucco che evidenziava il suo sguardo. Uno sguardo dolce il suo, due occhi grandi. Mi ha indicato Il piccolo principe aperto su uno scaffale e mi ha chiesto Avete solo quella versione lì? No, certo, abbiamo anche quella classica, ho risposto e gliela ho mostrata. Lei ha sorriso e mi ha detto, Ah eccola, la versione pop up mi pareva un po’ eccessiva.

Devo regalarla a una bimba di cinque anni, ha aggiunto. Forse è un po’ troppo regalarle Il piccolo principe, per l’età intendo, forse è un azzardo, però a me lo hanno regalato a cinque anni, me lo ha regalato una persona importante.

Mentre me lo raccontava i suoi occhi sono diventati lucidi. Lei cosa ne pensa? Mi ha chiesto dopo solo un attimo di silenzio. Io ho risposto che le mie parole l’avrebbero ferita, Non amo molto il piccolo principe le ho detto, ma è un classicone, ci sta; glielo leggerà sua mamma e poi le resterà, come è rimasto a te. Mi ha chiesto se avevo altri suggerimenti, mi ha chiesto cosa andava di più. Io ho provato a farle vedere altro, ma in fondo ci ho provato poco, sentivo sarebbe stato inutile. Ho chiuso un albo illustrato molto bello e le ho detto Senti, tu vuoi e vorrai solo Il piccolo principe, quindi è ciò che devi regalare a quella bimba di cinque anni. Il cuore ti ha suggerito questo, ascoltalo.

Lei mi ha guardata un attimo e poi mi ha chiesto: Me lo fa un pacchettino?

Poi se ne è andata continuando a darmi del lei e io l’ho salutata continuando a darle del tu.