Il calore dell’altro accanto a noi

Mi dice che un’amica le ha raccontato di 

un prete che, durante la messa, ha fatto pregare per quelle donne che hanno i mariti che sono andati in pensione.


Mi dice che è successo tanti anni fa, quando era giovane, e che allora non aveva capito questa cosa. Poi, M è andato in pensione e ho capito, aggiunge. Non è facile la convivenza dopo tanti anni durante i quali ci si è visti solo alla mattina e alla sera, a volte nemmeno tutti i giorni, dice, dato che M viaggiava per lavoro.

Mi dice che si era abituata a un pranzo frugale a mezzogiorno e ai suoi ritmi, ma ora sono parecchi anni che i ritmi sono stati modificati, tanti anni che M è in pensione.

L’ascolto, ma io so che M senza il suo M (entrambi hanno un nome che inizia per emme) sarebbe parecchio triste; che M senza il suo M forse nemmeno ce la farebbe ad andare avanti. Lo so perché me lo ha detto o, comunque, fatto capire.

L’ascolto e so che a lei un poco piace lamentarsi,

ma quando poi suona il telefono, risponde chiamando il suo M “stella” o “tesoro”,

e, certo, questo non vuol dire nulla. Ma in questo caso vuol dire, perché gli occhi di M dietro a quel “tesoro” nascondono solo la complicità e l’amore di una vita trascorsa insieme.

Ricordo una coppia di anziani coniugi incontrata in un libro letto un po’ di tempo fa. Alla sera i due si sedevano sotto a un grande albero, davanti a casa, e si raccontavano i loro ricordi comuni, uno completava la frase dell’altra, l’altra interveniva là dove mancava un pezzo di memoria.

Poi penso a quella coppia che incontro spesso sulla strada di casa: un uomo e una donna ,curvi per i troppi anni che devono trasportare, che si tengono sempre per mano.

Penso a quanto uno sia il sostegno dell’altra e che se non potessero più tenersi per mano, probabilmente non esisterebbero più, crollerebbero.

Mi chiedo se M ed M camminino mano nella mano.
Poi ripenso a una frase letta qualche giorno fa in un libro


“Dopotutto è l’unico nostro desiderio. Il calore dell’altro accanto a noi.”


Così diceva e io mi dico che, forse, sta tutto in quelle poche parole.