In un libro che ho letto, un uomo e una donna, ogni sera si siedono ai piedi di una quercia e tra un silenzio e l’altro, ascoltando i rumori della natura, si raccontano i loro ricordi, si dicono quanto è stata bella la vita che hanno passato l’uno accanto all’altra.
Aiutandosi, completandosi.
Qualche giorno fa una ragazza, in una libreria, tra il racconto di un libro giallo e quello di un fantasy, mi ha detto di voler recuperare i classici, mi ha detto che li ha letti con l’obbligo della scuola, ma ora vorrebbe leggerli per il gusto di farlo. Mi ha raccontato che suo nonno e sua nonna,
ogni sera, leggevano insieme un pezzetto de I promessi sposi e che, quindi, ora lei vorrebbe iniziare da quel classico lì.
Ho pensato che forse l’amore è proprio questa cosa qui: il desiderio di condivisione, il sedersi vicini alla fine di una giornata, senza bisogno di altro se non di quel contatto, di quella voce, magari di quella carezza. Quel non stancarsi mai di sentire sempre le stesse parole, sempre lo stesso suono, ma anzi di desiderare solo che quel suono, quella voce, non smettano mai di sussurrare parole.
Ho visto due alberi al parco, due alberi piantati in mezzo a un prato. Due alberi che hanno teso i loro rami fino a sconfinare uno nell’altro, fino a fondere le chiome.
Uniti, abbracciati, indivisibili.
Due alberi testimoni dello stesso scorrere del tempo, probabilmente ritrovo per chi si è cercato o aspettato, riparo per una pioggia improvvisa o un sole inesorabile, ostacolo in un gioco per bambini o appoggio per quando il respiro è mancato. Ma sempre insieme, sempre complici. Partecipi delle stesse fatiche e degli stessi soffi del vento.
Amici, innamorati, amanti. Compagni di viaggio.
Mi è passata accanto una coppia, aveva il passo lento degli anni avanzati, attorno a loro cinque cani con la stessa andatura e lo sguardo rivolto a non inciampare sulle zampe. Ho notato che l’uomo e la donna si assomigliavano un poco e ho ricordato che
qualcuno, un giorno, mi ha detto che il tempo tende a appianare le differenze tra due persone che vivono insieme.
Ci siamo salutati io e la coppia, e io ho pensato che, forse, l’amore è questo. Accompagnarsi adattando il passo.

