Ci diciamo spesso di praticare la gratitudine, che dire grazie non è solo un atto di educazione, ma è anche saper riconoscere che qualcuno ci ha offerto un aiuto, un consiglio, una parola. Magari un abbraccio, oppure ci ha tenuto semplicemente sotto a un ombrello per evitare di farci prendere un raffreddore.
Ci diciamo spesso che Grazie è una parola da non dimenticare, da tenerci sempre in tasca, da ripetere più e più volte anche davanti allo specchio, anche guardando il cielo o un prato che sta fiorendo.
Ma spesso ci scordiamo dell’importanza della parola Scusa, pensiamo sia inutile o, forse, che pronunciarla ad alta voce tolga valore a ciò che siamo noi. Ci faccia sentire in difetto, sbagliati, non dalla parte giusta della verità.
Scusa è una parola che si tende a distribuire con parsimonia, a non sprecare, a non dire inutilmente.
Un Grazie ti può scivolare fuori anche per sbaglio, uno Scusa no.
La troviamo sostituita da un Andiamo avanti facendo finta di niente, oppure da una pacca sulle spalle, da un In fondo non è successo nulla. A volte si aspetta semplicemente che sia il tempo a porgere le sue silenti scuse.
Ho detto scusa anche quando credevo di aver ragione: a volte l’ho detto solo per chiudere una discussione troppo lunga, a volte perché la mia presunta ragione stava comunque ferendo qualcuno. Credo di aver detto più scusa di quanti ne ho ricevuti, ma del resto ho anche detto più Ti amo di quelli che mi sono stati restituiti.
Mi sono pentita solo quando ai miei scusa è seguito un Vedi che avevo ragione io!, magari detto solo con un sorriso, con un cenno.
Ho scoperto che, in fondo, dire scusa mi fa star bene, mi aiuta ad andare avanti, a voltare pagina. A volte anche solo a chiudere definitivamente quei discorsi che non ho proprio più voglia di ascoltare.
Ho scoperto che dire scusa, a volte, serve a svuotarmi, a farmi sentire più leggera. A farmi sentire, comunque, sempre dalla parte giusta.
Chissà se praticare l’umiltà di saper dire Scusa, anche a caso, servirebbe a renderci tutti migliori o, almeno, più generosi, che è un po’ la stessa cosa, mi chiedo…

