Sono Monia

- Per molti anni timbro un cartellino quattro volte al giorno e divento ciò che non voglio essere
- Nel 2020 capisco che qualcosa deve cambiare, e anche subito, decido così di cambiare praticamente tutta la mia vita
- In luglio del 2021 abbandono il lavoro e parto per un viaggio in Italia, facendo tappa nelle librerie indipendenti – nasce così il progetto Libro Vagabondo
- In novembre del 2022 inizio a lavorare da Tempo Ritrovato Libri, libreria indipendente in centro a Milano, sarà solo per due mesi, ma non resterà un’esperienza unica
- in febbraio 2023 nasce edopocosaleggo, un percorso di lettura in collaborazione con alcune librerie indipendenti
- In febbraio del 2023 inizia la collaborazione con la fondazione Pordenonelegge per la coordinazione, insieme a Odette Copat e Federica Pivetta, di Pnleggebooklovers, il gruppo di lettura del festival
- In settembre 2023 riprendo a lavorare da Tempo Ritrovato Libri
Tre cose che

amo
detesto
ho sempre con me
non ho più
Vorrei
Dicono di me
Quando Monia mi ha contattata per il suo progetto del “Libro Vagabondo”, nell’autunno del 2022, ho avuto due reazioni. Primo, di incredulità e sorpresa: com’era possibile che una persona si mettesse a girare l’Italia per visitare le librerie?Poi di curiosità e ammirazione: doveva essere una persona molto intraprendete, coraggiosa e anche un po’ pazza, e come si fa a dire di no a una persona così?
Quando poi Monia è venuta a trovare me e la mia collega nella nostra libreria, è stato davvero un incontro tra affinità elettive, tra spiriti simili che si riconoscono e che non possono più fare a meno una dell’altra.
La storia personale mia e di Monia è simile per certi versi e, soprattutto, abbiamo questa grande passione che ci accomuna, quella per i libri, che ci ha spinto a prendere decisioni importanti, difficili ma mai rimpiante, e che ci ha messo sulla stessa strada.
Ci siamo tenute in contatto; abbiamo collaborato ad altri progetti che Monia, nella sua creatività e passione, ha ideato; ci siamo riviste e continueremo a collaborare.
Certe alchimie non si spiegano. Esistono e basta. E questo è un po’ quello che è successo tra noi.
Per me, Monia è un’amica, una collega, e anche una fonte di ispirazione. Il nostro mondo, quello dei libri e delle librerie, ha bisogno di passione e anche di persone capaci di creare contatti, scambiare opinioni e idee, proprio come fa lei.
Il mondo dei libri è anche questo: la magia di incontri speciali. E per me, con Monia, lo è stata: la magia di un incontro speciale.
Quando poi Monia è venuta a trovare me e la mia collega nella nostra libreria, è stato davvero un incontro tra affinità elettive, tra spiriti simili che si riconoscono e che non possono più fare a meno una dell’altra.
La storia personale mia e di Monia è simile per certi versi e, soprattutto, abbiamo questa grande passione che ci accomuna, quella per i libri, che ci ha spinto a prendere decisioni importanti, difficili ma mai rimpiante, e che ci ha messo sulla stessa strada.
Ci siamo tenute in contatto; abbiamo collaborato ad altri progetti che Monia, nella sua creatività e passione, ha ideato; ci siamo riviste e continueremo a collaborare.
Certe alchimie non si spiegano. Esistono e basta. E questo è un po’ quello che è successo tra noi.
Per me, Monia è un’amica, una collega, e anche una fonte di ispirazione. Il nostro mondo, quello dei libri e delle librerie, ha bisogno di passione e anche di persone capaci di creare contatti, scambiare opinioni e idee, proprio come fa lei.
Il mondo dei libri è anche questo: la magia di incontri speciali. E per me, con Monia, lo è stata: la magia di un incontro speciale.
Conobbi Monia, sebbene solo virtualmente, il 3 luglio 2021 quando nella casella di posta elettronica di TRL arrivò una sua email che fu l’inizio di tante cose belle.
In quelle poche righe mi raccontò di lei, del suo sogno di aprire una libreria dopo tanti anni trascorsi a fare altro, ma soprattutto mi svelò il suo progetto chiamato “Libro vagabondo”: una sorta di “Grand Tour” lungo la penisola italiana alla scoperta delle varie anime delle librerie indipendenti. Un’idea, questa, che mi sembrò, da subito, meravigliosa.
Mi ricordo che concluse quella mail scrivendo “ecco tutto qua”. Penso che dentro queste tre piccole parole ci sia tutta l’essenza della Monia che con il tempo ho imparato a conoscere. C’è l’umiltà di chi è consapevole che anche i sogni hanno bisogno, per essere trasformati in realtà, della conoscenza dei ferri del mestiere, c’è la determinazione di chi finalmente ha trovato le chiavi e soprattutto il coraggio per aprire quel cassetto che per troppo tempo ha custodito un sogno e c’è, infine, quel pudore tipico delle persone che non sanno (ancora) di avere un dono, di aver qualcosa da dire e da dare agli altri.
Tutto questo lo scrivo a quasi tre anni di distanza dal quel luglio 2021, anni nei quali Monia ha percorso molti chilometri e vissuto molte esperienze che l’hanno portata ad essere la libraia che è oggi
In quelle poche righe mi raccontò di lei, del suo sogno di aprire una libreria dopo tanti anni trascorsi a fare altro, ma soprattutto mi svelò il suo progetto chiamato “Libro vagabondo”: una sorta di “Grand Tour” lungo la penisola italiana alla scoperta delle varie anime delle librerie indipendenti. Un’idea, questa, che mi sembrò, da subito, meravigliosa.
Mi ricordo che concluse quella mail scrivendo “ecco tutto qua”. Penso che dentro queste tre piccole parole ci sia tutta l’essenza della Monia che con il tempo ho imparato a conoscere. C’è l’umiltà di chi è consapevole che anche i sogni hanno bisogno, per essere trasformati in realtà, della conoscenza dei ferri del mestiere, c’è la determinazione di chi finalmente ha trovato le chiavi e soprattutto il coraggio per aprire quel cassetto che per troppo tempo ha custodito un sogno e c’è, infine, quel pudore tipico delle persone che non sanno (ancora) di avere un dono, di aver qualcosa da dire e da dare agli altri.
Tutto questo lo scrivo a quasi tre anni di distanza dal quel luglio 2021, anni nei quali Monia ha percorso molti chilometri e vissuto molte esperienze che l’hanno portata ad essere la libraia che è oggi
