Buon 2025

Sto ripensando ai momenti belli dell’anno che sta terminando, quelli che voglio portarmi nell’anno nuovo, quando mi ritrovo a pensare a un momento vissuto qualche mese fa.


È un momento che ha qualcosa di diverso da quelli che parlano di amicizia o di famiglia, di un paesaggio che toglie il fiato o di un quadro che lascia senza parole.


È un momento che ha come ingredienti un estraneo, un festival letterario di fine estate, una domenica mattina di sole e io che arrivo con grande anticipo a un incontro con un autore.

Mi siedo sullo scalino di quelle scale che mi avrebbero portata al luogo dell’evento, notando che sullo scalino sopra o sotto al mio c’è già seduto un ragazzo. Siamo in battuta di sole e, dopo esserci fatti un sorriso, forse proprio di quello iniziamo a parlare, del caldo; un attimo dopo la conversazione volge verso quell’evento del quale al momento siamo gli unici spettatori in attesa. Lui ha già letto i libri dell’autore, io lo conosco solo di nome. Da lì passiamo a parlare di editoria indipendente, di letture e di gruppi di lettura. Mi racconta di quello che frequenta lui, online, io conosco la ragazza che lo gestisce.

Mi parla delle letture non banali proposte e mi dice che libro stanno leggendo ora, libro che io, ripensando a quel giorno, avrei recuperato qualche mese dopo.

Entriamo nella sala, non siamo in molti, ma qualcuno nel frattempo è arrivato. Lui si siede la fila dietro alla mia e mi dice che controlla lui il mio zaino se ho bisogno di andare in bagno, io accolgo la sua proposta.

Al mio ritorno ci raccontiamo un poco chi siamo, poche parole, come se non servisse dire altro.

Quando tutto è finito usciamo insieme e continuiamo a chiacchierare camminando fino a quando le nostre strade giungono al punto in cui si devono dividere. Ci salutiamo con un abbraccio, come vecchi amici che sanno che non si rivedranno per molto tempo o mai più. Tutto qua…


A me e a voi tutti auguro questo per il 2025: occhi che si alzano da schermi e libri per incontrarsi, la voglia di raccontarsi, di confrontarsi sempre e di ascoltare. Ma anche persone disposte ad ascoltare, a esserci nel reale. Vi auguro abbracci belli e sorrisi sinceri.

Inizio io…