Babbo Natale a giugno

Ci sono persone che quando ricevono una telefonata, chiedono scusa, e per rispondere escono dalla libreria.

Persone che tengono il telefono sul muto e che, una volta finito di telefonare, rientrano e chiedono scusa ancora una volta.

Poi ci sono persone che credono che il loro chiacchiericcio telefonico non disturbi l’altro. Mariti o mogli che raccontano la loro giornata a mogli e mariti, pur sapendo che nel breve si ritroveranno seduti a un tavolo, a cena, senza più nulla da dirsi.


Ci sono persone che entrano in libreria chiedendo e offrendo un largo sorriso.

E poi ci sono persone che non dicono buongiorno e che, a volte, nemmeno rispondono al tuo.

Ci sono persone che chiedono se possono chiedere, se possono prendere o spostare. Che ringraziano per ogni parola, per ogni consiglio, per ogni attenzione.

E poi ci sono persone che pensano che tutto sia dovuto, che non hanno pazienza, che non conoscono la libreria come luogo della lentezza. Di gentilezza.


Ci sono persone che entrano anche solo per due chiacchiere. Persone che cercano ciò che non trovano e persone che non sanno bene quello che cercano.


E ci sono persone che entrano solo perché non sanno cosa fare, perché fuori piove o fa troppo caldo.

E poi ci sono persone come quella donna che qualche giorno fa è entrata con due bimbe al seguito, mi ha detto che stava cercano un libro introvabile.

Proviamoci, ho risposto sorridendo.

Quando mi ha detto il titolo ho sollevato lo sguardo stupita. Come mai ora? ho chiesto. Il titolo conteneva la parola Babbo Natale.
Mi ha detto che lo stava cercando da più di un anno, che è un fuori catalogo, lo sa, ma che comunque prova a entrare in ogni libreria che incontra per vedere se magari…
Ma cos’ha di tanto speciale? ho chiesto. Lei ha abbassato la voce per non farsi sentire dalle figlie perse tra gli albi illustrati: È fatto di tante lettere, ha risposto, tutte diverse, lettere che compongono la corrispondenza con Babbo Natale, fino all’ultima, dove verrà svelato che a scrivere quelle lettere è stata la mamma.

Non siamo riuscite a trovare l’albo ma le ho augurato buona fortuna nella sua ricerca,

perché ci sono persone che non smettono mai di cercare.